“La regione Sicilia con piu di 300 mila imprese e 5 milioni di abitanti merita un associazione datoriale con un alto profilo. Troppe vicende in chiaro scuro hanno inquinato questo territorio.

Gli imprenditori sono una risorsa molto preziosa, anzi essenziale, perché è quella che combina lavoro e capitale. Una risorsa che varia nello spazio e nel tempo e da cui dipende la performance economica di una Regione.

Gli imprenditori siano un prodotto sociale, perché la loro maggiore o minore presenza e il loro stesso modo di operare discendono dai valori e dalle convenzioni del vivere sociale; dunque, agendo su questi ultimi si può modificare il tessuto imprenditoriale stesso, al fine di arricchirlo, così da migliorare la performance dell’economia.
Dobbiamo lavorare tutti insieme per portare la Sicilia fuori da questa crisi in cui è sprofondata.

Anzitutto, l’uscita dalla crisi non può che avvenire puntando sull’economia reale e in particolare sul settore manifatturiero che è la sala macchine dello sviluppo, in modo da cogliere le sfide che provengono da un mondo diventato ormai multipolare e dalle innovazioni tecnologiche che incessantemente modificano prodotti, processi, stili di vita e di consumo.

Solo le PMI sono in grado di trasformare quelle sfide in opportunità e, facendolo, traghettano l’intera società nel futuro che si sta realizzando. Anzi, sono essi stessi i costruttori del futuro. In questo senso, gli imprenditori sono cruciali oggi più che mai.

Di fatto, la formalizzazione prelude alla nascita di Confapi Sicilia 2.0.

Lavoreremo per ampliare la base degli associati, per adottare una piattaforma di servizi alle imprese e per rafforzare il rapporto con le aziende”.

Nel presentare il programma della Confapi Sicilia 2.0, Napoli parla di un vero e proprio ‘Piano di Emergenza Sicilia’, con un occhio particolare alla burocrazia regionale, ai ritardi dei pagamenti della PA ed al monitoraggio della spesa pubblica.

“In Sicilia, e nel sud, pesano lentezza, sprechi e burocrazia. Pesa la spesa produttiva. L’efficacia degli imprenditori, per quanto bravi possano essere, dipende dal contesto in cui operano. Ringrazio il Presidente Nazionale Maurizio Casasco e il Vice Presidente Francesco Napoli”.